Ci prepariamo all’arrivo delle elezioni francesi in un contesto macroeconomico particolarmente positivo.

Vediamo alcuni dati per spiegare meglio la situazione:

Il mercato Usa è in piena espansione con la disoccupazione sui minimi, la fiducia dei consumatori sui massimi ed i Pmi in fase di crescita. In questo contesto l’inflazione galoppa e probabilmente la Fed è in ritardo nell’attuare una politica restrittiva di rialzo dei tassi. Questo è accompagnato dalla ormai storica strategia della Yellen della Fiducia Passiva cioè nello trasmettere al mercato l’idea che “va tutto bene ma non così bene e che loro sono vigili” in modo da sostenere i consumi.

Disoccupazione USA

In Europa la situazione di crescita si sta consolidando con dati in alcuni casi altalenanti ma sicuramente positivi sia sui Pmi che sulla fiducia come lo Zew qui sotto riportato a dimostrazione che gli analisti restano ottimisti sulle prospettive economiche tedesche, ma la produzione industriale europea di febbraio ha deluso soprattutto per il calo di output delle utilities. Nel complesso le maggiori incertezze derivano sempre dal contesto politico, da un Sud più debole e dai vari spread e da un’Europa che stenta a cambiare marcia in termini di integrazione (sempre che l’integrazione sia un bene viste le divergenze di veduta: il discorso però è molto ampio e non di facile sintetizzazione).

Pmi eu

Zew

Zew

In questo scenario, non vediamo motivi per uno storno cospicuo ma dobbiamo prestare attenzione ad alcuni elementi fondamentali:

  • La chiusura del primo trimestre è stata positiva, permettendo ai fondi di incassare le performance fees e liberando così i gestori da un 2016 avaro di extra remunerazione
  • Si avvicinano le elezioni in Francia: l’esito non è così scontato.
  • Le politiche monetarie Usa ed Eu divergono. Sarà importante capire quali saranno le aspettative sulle future mosse di Draghi sul QE
  • Le tensioni geopolitiche in Siria e Korea esistono ma non sono al momento prezzate dai mercati come elementi negativi.
  • La volatilità è particolarmente bassa, è potrebbe presto fornire segnali di esplosione

Il mix di questi aspetti potrebbe generare qualche presa di profitto e per questo bisogna vigilare attentamente senza però pensare a grossi crolli. Al momento non ci sono motivi validi per un’inversione però bisogna essere pronti ad agire perché gli stoni spesso sono molto rapidi.

Prof. Giovanni Cuniberti