In questa fase positiva di mercato stanno riscuotendo molto interesse i Pir.

L’idea inziale o meglio quella “venduta” inizialmente era di sostenere l’equity delle piccole e medie imprese italiane. Leggendo però bene il regolamento si evince che i fondi sono obbligati a detenere solo un minimo del 21% di queste aziende mentre il resto può essere investito in società italiane o con stabile residenza in Italia anche di grossa capitalizzazione (per un totale minimo del 70%). Così molto fondi Pir non saranno altro che fondi “azionario Italia” o fondi bilanciati/flessibili azionari Italia.

Le caratteristiche più rilevanti sono

  • Il beneficio fiscale consiste nella totale detassazione dei futuri rendimenti e nell’esenzione dalle imposte di successione;
  • si potranno investire massimo 30.000 euro all’anno per un massimo totale di 150.000 euro;
  • Il periodo minimo di detenzione, per poter usufruire del beneficio fiscale, è di 5 anni. Si può disinvestire prima, ma in quel caso di paga la tassazione sulle plusvalenze.
  • Il Pir è personale e non si può sottoscrivere su più intermediari.

Le alternative di investimento sono: linee di gestione, fondi e conto personale (con le regole sopra descritte e con strumenti confromi). Al momento purtroppo non sembra esserci banca che permetta di aprire un conto dedicato al Pir.

Ho così deciso di selezionare un ristretto elenco di fondi Small-Mid Cap italiani per vedere se esiste un gestore che batta il mercato sia in termini di rischio che di rendimento.

Abbiamo analizzato i migliori 3 in termini di drawdown quindi di massima perdita potenziale, paragonandoli con l’etf midcap da inizio 2016 (dati Exact)

E’ palese vedere come ci sia un valore aggiunto sia in termini di rendimento che di rischio sia sul fondo Arca che su quello di Symphonia mentre il fondo Eurizon replica fedelmente l’Etf.

Queste considerazioni si evincono anche su scale temporali differenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qui sotto il grafico dei rendimenti e del rischio:

 

Attenzione dunque ai Pir, ai tempi ed agli strumenti. L’investimento deve essere compatibile con un orizzonte lungo e con il vostro profilo di rischio.

 

Prof. Giovanni Cuniberti